Esecuzione per premi di cassa malati: capire e agire
Aggiornato il 17 luglio 2026

In breve
I premi di cassa malati non pagati sono la causa più frequente di esecuzioni in Svizzera. La legge obbliga la vostra cassa ad agire: dopo un richiamo scritto e una diffida con termine di 30 giorni, deve avviare un'esecuzione (art. 64a LAMal). Finché l'arretrato non è integralmente saldato, non potete cambiare cassa. E una volta pagata, l'esecuzione non sparisce dal vostro estratto: vi resta fino a cinque anni, salvo ritiro da parte della cassa (art. 8a cpv. 3 lett. c LEF) — da chiedere per iscritto.
Una fattura di premio dimenticata, qualche mese difficile, e l'esecuzione arriva — spesso più in fretta che per qualsiasi altro debito. Non è accanimento: è la meccanica della legge. Ecco come funziona, e soprattutto come ritrovare un estratto pulito.
Perché le casse malati avviano così presto un'esecuzione
L'art. 64a LAMal impone al vostro assicuratore una procedura rigorosa: in caso di premio o partecipazione non pagati, invia un richiamo scritto, poi una diffida con termine di pagamento di 30 giorni. Se l'arretrato non è saldato entro il termine, la cassa è tenuta ad avviare un'esecuzione — non è una scelta commerciale, è un obbligo legale. Ecco perché le esecuzioni delle casse malati sono così frequenti, anche per importi modesti.
Finché esiste l'arretrato, siete legati alla vostra cassa
Altro effetto dell'art. 64a LAMal: impossibile cambiare assicuratore finché premi, partecipazioni, interessi di mora e spese esecutive non sono integralmente pagati. Se l'esecuzione sfocia in un attestato di carenza di beni, il cantone assume l'85 % del credito — ma il debito non si estingue: ne restate debitori. Dal 1° gennaio 2024, invece, i figli divenuti maggiorenni non rispondono più dei premi non pagati dai genitori durante la loro minore età.
Pagare non basta a cancellare l'esecuzione
Molti lo scoprono nel momento peggiore, cercando un appartamento: saldare l'arretrato estingue il debito, ma l'esecuzione resta iscritta nel registro, visibile fino a cinque anni dopo la chiusura (art. 8a cpv. 4 LEF). La cassa non ha alcun obbligo di ritirarla, e il Tribunale federale ha confermato che il solo pagamento non apre la non-divulgazione (DTF 147 III 486). Senza un vostro passo, l'iscrizione continua a pesare sulle vostre candidature.
Ripulire l'estratto dopo aver saldato i premi
La via più efficace è la domanda di ritiro: una volta pagato l'arretrato, chiedete per iscritto alla cassa di ritirare l'esecuzione presso l'ufficio d'esecuzione (art. 8a cpv. 3 lett. c LEF). Un'esecuzione ritirata non è più comunicata a terzi. Una lettera chiara, che ricorda il pagamento e cita la base legale, mette le probabilità dalla vostra parte. In mancanza, resta il decorso del termine di cinque anni. E per evitare la prossima esecuzione: contattate la cassa alle prime difficoltà (accordi possibili) e verificate il vostro diritto ai sussidi cantonali di riduzione dei premi.
La mia cassa può impedirmi di cambiare assicuratore?
Sì, finché l'arretrato non è integralmente saldato — premi, partecipazioni, interessi e spese esecutive compresi (art. 64a LAMal). Una volta pagato tutto, il cambiamento ridiventa possibile alle scadenze ordinarie.
Ho pagato i premi in ritardo: l'esecuzione sparisce?
No. Resta visibile fino a cinque anni dopo la chiusura, salvo se la cassa la ritira (art. 8a cpv. 3 lett. c LEF). Il solo pagamento non apre nemmeno la non-divulgazione (DTF 147 III 486). Da qui l'interesse di una domanda di ritiro scritta.
Mio figlio divenuto maggiorenne deve pagare i nostri premi arretrati?
No. Dal 1° gennaio 2024, i figli non rispondono più, alla maggiore età, dei premi e delle partecipazioni non pagati dai genitori durante la loro minore età.